lunedì 12 dicembre 2011

La Polizia al servizio del popolo.

Pubblicato mercoledì, 23 febbraio 2011 su ilmioegitto.splinder.com


Il 25 Gennaio scorso era la festa nazionale della Polizia di Stato.
Ogni anno, questo giorno, i servizi pubblici chiudono, le scuole prendono vacanza e c'e' poca gente per le strade. 
Ogni anno, in questo giorno, il popolo manifesta contro l'autorita' indiscussa della polizia, che dal 1981 (dopo la morte dell'ex presidente Sadat, assassinato) e' la sovrana legge e che da allora decide giornalmente morte e vita dei cittadini.
Da allora infatti e' in vigore in Egitto lo stato di emergenza. Questa legge fa si che:
- i poliziotti possano arrestare cittadini senza motivo ed inventarsene poi uno
- torturare in maniera fisica, psicologica, sessuale, cittadini colpevoli di reati banali (quali dimenticarsi ad esempio la carta di identita' a cas)
- effettare una schiavitu' culturale sul popolo terrorizzato
- avere vantaggi da ogni tipo di attivita' economica ( pasti gratis dai ristoranti, bevende gratuite dai bar, pulizia gratuita di scarpe e vestiti dalle lavanderie) in cambio di "vivere tranquilli".
Vi riporto un link di torture effettuate dalla polizia non nelle galere ma gia' nei commissariati (sono immagini molto forti).

E cosi' quest'anno, come ogni anno, il Popolo ha manifestato, ma in maniera diversa, piu' decisa, piu' unita.
E la prima cosa su cui tutti i cittadini egiziani si sono scagliati, in qualsiasi citta' loro si trovassero, fu proprio la polizia di Stato.
Commissariati bruciati, camionette ed auto distrutte e date a fuoco, poliziotti uccisi dalla ferocia rabbia e repressione degli ultimi 30 anni.
I poliziotti sono stati picchiati a morte, malmenati e rincorsi per tutte le strade egiziane. La Polizia di Stato e' stata ripagata con la stessa moneta che ha usato contro il popolo tutti i giorni, senza sosta, per piu' di un quarto di secolo.

Nel mio palazzo abita un ufficiale di polizia. Fino il 25 gennaio scorso, quest'uomo, usciva di casa orgoglioso di se stesso, aveva una targhetta dorata sulla porta di casa su cui era specificata la sua professione cosi' rispettata e temuta.
Beh, il 25 Gennaio, quest'uomo stacco' di fretta la sua terghetta brillante dalla porta..era impaurito che si sapesse in giro chi fosse..temeva per la sua vita.
Per la prima volta anche lui, come tutti coloro che fanno la sua professione, hanno sentito che significava avere paura per se stessi ed i propri cari.
Durante le ronde serali ed i turni di controllo delle strade e delle case da parte degli uomini del quartiere, quest'uomo scendeva per la strada con gli altri, affermando, ad occhi bassi, che tra loro al momento era piu' sicuro che in qualsiasi commissariato egiziano.

Il popolo aveva fatto un enorme passo avanti, e si era preso una rivincita storica che nessuno, prima di tutto proprio la Polizia di St
ato potra' mai dimenticare.

"Fatto in Egitto dalla Polizia di Moubarak"

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